LA POSTA DEI LETTORI / Basta auto davanti alle scuole!

Sabato 13 Maggio 2017

Davanti alle scuole faentine, ogni giorno, auto parcheggiate sui marciapiedi, sulle piste ciclabili, sopra le strisce pedonali, in doppia, tripla fila.. Le autorità deputate alla vigilanza ricevono segnalazioni corredate da foto, ma non intervengono con controlli e sanzioni, perché multare i genitori davanti alla scuola, si dice, non è 'politically correct'. Così, per favorire i genitori che accompagnano i figli a scuola in auto, si penalizzano i genitori e i bambini che vanno a scuola in bici o a piedi, che trovano marciapiedi occupati, piste ciclabili bloccate e sono costretti a respirare smog facendo lo slalom tra le auto. 


Tutto questo, aumenta l'insicurezza e la pericolosità delle aree intorno alla scuola, (oltre ad essere terribilmente diseducativo per i bambini), vanificando di fatto l'obiettivo di incentivare la mobilità sostenibile, obiettivo previsto dal Pair (Piano Aria Integrato regionale) e dal Pums (Piano Urbano Mobilità Sostenibile). La soluzione non è, come suggerito da qualcuno, costruire nuovi parcheggi, cementificare un territorio già duramente colpito dal consumo di suolo. Il comune ha fatto molto con la costruzione di piste ciclabili, ma può e deve fare di più: abbiamo visto in questi anni dei peggioramenti. Davanti ad alcune scuole, le strade che prima erano pedonali negli orari di entrata e uscita, ora sono state aperte al traffico e non si capisce con quale motivazione. Altre scuole, anche nuove, sono state invece progettate male fin dal principio con un passaggio di auto obbligato a due passi dal cancello di ingresso, che implica ingorghi, smog, insicurezza tra pedoni e bici.

Chiediamo quindi al Comune di portare a termine con determinazione e coraggio il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile, al quale abbiamo attivamente partecipato. Già in sede Pums abbiamo chiesto il sostegno ai Piedibus, ai Bike To School, la pedonalizzazione di aree e vie davanti la scuola, (perlomeno negli orari di entrata e uscita), percorsi sicuri per le bici e collegamento tra le ciclabili.

Chiediamo inoltre, a partire da subito, il rispetto della legalità, e più controlli. Attualmente i genitori che si azzardano a protestare contro i parcheggi selvaggi si sentono molto isolati, talvolta minacciati. La presenza di vigili sarebbe un segnale importante, pur non risolutivo, farebbe capire che quelle aree non sono 'terre di nessuno' dove regna l'impunità e la legge del più forte. Farebbe capire (e forse più) che bisogna rispettare la legalità e favorire la mobilità dolce. Sappiamo che le sanzioni non sono risolutive ad un problema che è soprattutto culturale, ambientale e sanitario. Siamo il Paese con un tasso di auto procapite altissimo (1 auto ogni 1,6 persone), più alto della media europea e gli italiani spendono molto più tempo degli altri cittadini europei dentro le auto. Anche per questo abbiamo il primato delle morti premature per inquinamento dell'aria. Dobbiamo farci tutti carico di questo problema, ognuno nel suo ruolo, con determinazione e costanza, senza scuse ne'ritardi, per la tutela delle nuove generazioni e del futuro di tutti.
Circolo Legambiente, Fiab onlus, gruppo Salvaiciclisti Faenza.



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