Ponte di Felisio, aggiudicati i lavori di ristrutturazione: ridotti i tempi da 9 a 3-4 mesi

Giovedì 21 Settembre 2017 - Solarolo
Il ponte di Felisio

Il sindaco di Solarolo, Fabio Anconelli: "è un primo importante obiettivo raggiunto"

Si è conclusa la gara d’appalto per aggiudicare i lavori di ristrutturazione del Ponte di Felisio: l’opera è stata aggiudicata alla ditta Zini Elio Srl di Imola, azienda di riferimento nel settore delle costruzioni (strade, ponti, centri direzionali, ecc.), che ha presentato un progetto che ha modalità organizzative e tecnologie diverse rispetto alla proposta di base, riducendo così i tempi di chiusura del traffico dai 9 mesi iniziali a 3-4 mesi. 

 

LE PAROLE DEL SINDACO DI SOLAROLO

 

«Il risultato raggiunto, frutto del lavoro coordinato delle diverse istituzioni coinvolte e dei rispettivi uffici tecnici, ci fa ben sperare in un disagio “tollerabile” rispetto alla prima ipotesi e, nei fatti, rende ingiustificata la realizzazione di un’opera “temporanea” (un ponte di Bailey) abbastanza onerosa – dichiara il sindaco solarolese Fabio Anconelli - Ai primi di ottobre, come promesso dalla Provincia, organizzeremo un’assemblea pubblica alla presenza della ditta vincitrice, in modo da dare ulteriori informazioni sulle tempistiche del progetto e sulle modalità realizzative utilizzate. Per ora possiamo dire che un primo, importante, obbiettivo è stato raggiunto. Ma il nostro impegno potrà cessare solo alla inaugurazione del nuovo ponte».

 

Il ponte di Felisio rappresenta un punto nevralgico del sistema viario provinciale ed è il punto di accesso principale a Solarolo. «E’ quindi necessario – riprende Anconelli - che l’adeguamento sismico del manufatto, ormai irrinunciabile visto lo stato di vetustà del ponte, non pregiudichi il tessuto sociale ed economico del nostro territorio. Quando, ormai due anni fa, venimmo a sapere che la Provincia, proprietaria del ponte, era riuscita a trovare risorse sufficienti per questo intervento, la nostra soddisfazione venne annullata dai tempi di chiusura previsti dal progetto elaborato per il bando di gara. Le tecnologie adottate, la modalità cantieristica ipotizzata, la procedura operativa studiata, avevano la pesante controindicazione di una tempistica di realizzazione molto lunga: di almeno 10 mesi (con almeno 9 mesi di chiusura al traffico veicolare). Senza discutere la validità tecnica della proposta, era evidente che tempi così lunghi avrebbero messo in ginocchio un territorio. E questo era inaccettabile.La richiesta che facemmo immediatamente, sia come amministratori che come uffici tecnici dell’Unione della Romagna Faentina, fu quella di predisporre un bando che privilegiassesoluzioni tecniche tali da ridurre drasticamente la tempistica di chiusura al traffico, oltre che costi più bassi.Questa richiesta fu recepita dagli uffici provinciali ed il bando aveva evidenti queste caratteristiche. Oggi, quindi, possiamo tirare un sospiro di sollievo per questo primo traguardo raggiunto. Ma il nostro impegno potrà cessare solo alla inaugurazione del nuovo ponte…».



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