Promozione della legalità: in arrivo 25mila euro dalla Regione per un progetto dell'Unione

Martedì 26 Settembre 2017 - Romagna Faentina

Tra gli obiettivi l'acquisizione di nuovi strumenti informatici per incrociare le banche dati e individuare i fenomeni criminosi

Venticinque mila euro per implementare la dotazione di nuovi strumenti conoscitivi al fine di migliorare le politiche di prevenzione e contrasto dei fenomeni criminosi e rafforzare la cultura della legalità.

 

Sono gli obiettivi salienti di un progetto messo a punto dall'Unione della Romagna faentina e finanziato dalla Regione Emilia-Romagna sulla base del recente Testo unico per la promozione della legalità e per la valorizzazione della cittadinanza e dell'economia responsabili (Legge Regionale n.18/2016).

 

Duplici le finalità: da un lato - sulla base dell'esperienza già realizzata in altri territori - quella di creare un "cruscotto" della legalità che permetta, anche attraverso opportuni strumenti informatici, una lettura incrociata dei dati che provengono dal territorio per migliorare la conoscenza sui fenomeni criminosi e aumentare le possibilità di una loro individuazione. Dall'altro la promozione della legalità in tutte le sue forme, a partire da quella informativa ed educativa.

 

L'idea progettuale muove dalle constatazione - come dimostrato anche dall'inchiesta "Aemilia" condotta dall'Arma dei carabinieri nel modenese e nel reggiano a seguito dei lavori di ricostruzione post terremoto - che le infiltrazioni di origini mafiose sono fenomeno ormai radicato anche nelle nostre zone. Ciò comporta per le pubbliche amministrazioni non solo la necessità di prassi in tema di appalti, di acquisti e gare che non lascino alcuno spazio a possibili infiltrazioni illegali. Ma anche di acquisire sofisticati strumenti di analisi e monitoraggio del territorio per poter incrociare dati di natura diversa (anagrafe, catasto edilizio, titoli edilizi rilasciati, licenze commerciali, banche dati IMU, dati dell'Agenzia delle Entrate come dichiarazioni fiscali e locazioni) e arrivare ad individuare caratteristiche anomale e sospette.

 

Significa, in altre parole, creare un Sistema Informativo Territoriale dell'Unione capace di valorizzare e massimizzare i notevoli investimenti realizzati dall'Unione in questi anni in termini di dotazioni tecnologiche e competenze del personale. Obiettivi ambiziosi difficilmente realizzabili se non inseriti in un tessuto economico e sociale sempre più consapevole.

 

Ad oggi non esistono verifiche sulla reale percezione dei cittadini sul tema delle infiltrazioni mafiose nel nostro territorio. Il progetto intende perciò stimolare una maggiore partecipazione e coinvolgimento della popolazione su questi temi tramite azioni pilota. Tra questi il "sentiero della legalità", la realizzazione di un luogo simbolico di memoria e di educazione inserito nel verde del Parco fluviale di Castel Bolognese.



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