Agli incontri del Pd per spiegare i vantaggi dell'Unione replica il PDF: "Non unione ma fusione"

Lunedì 9 Ottobre 2017 - Romagna Faentina

Il Popolo della Famiglia, con Mirko De Carli, capogruppo a Riolo Terme, contesta l'Unione dei Comuni della Romagna Faentina. "Un'idea che serve solo a aumentare spazi di burocrazia e centri di propaganda, senza garantire risparmi nè efficienza", dice De Carli, che riferisce l'istituzione dell'Unione a dinamiche interne del Pd, che non interessano i cittadini.

 

La presa di posizione, infatti, è collegata all'iniziativa del Pd di avviare incontri con la cittadinanza - definiti "propagandistici" da De Carli - per spiegare i vantaggi dell'istituzione dell'Unione. "Di queste cose si doveva discutere prima di farle - dice De Carli - non solo dopo, quando si è già messa la gente di fronte al fatto compiuto: noi siamo per una vera fusione amministratriva, perché solo così si può garantir un risparmio di costi, coniugandolo non solo con l'efficienza ma anche con la rappresentatività municipale".

 

Secondo De Carli,  l'Unione dei Comuni faentina serve solo a creare un surrogato della provincia di Ravenna per assegnare posti al Partito Democratico. "In realtà, solo accorpando i comuni, senza seguire logiche di campanile che nemmeno in Romagna reggono più il confronto con la realtà, si possono ottenere municipi più rappresentativi, perché maggiormente in grado di rispondere alle attese della popolazione, secondo il principio dell'economia di scala e dunque della efficienza  dei servizi".



Trascorsi 10 giorni dalla pubblicazione di un articolo non è piú possibile inviare commenti.