Comitato Ambiente: "Preoccupazione sul progetto di costruzione del centro commerciale ex Cisa"

Giovedì 12 Ottobre 2017 - Faenza

Il comitato porge diversi quesiti al Comune di Faenza, in primis perché non sono stati coinvolti né quartieri, né associazioni, né cittadini nella ricerca di soluzioni alternative

“Esprimiamo preoccupazione – dichiara il Comitato Ambiente (Ass.Fuori dal Coro, Fiab Faenza-Forlì, Gruppo Acquisto Solidale Faenza, Legambiente Lamone, Rete Rifiuti Zero Emilia Romagna, Salvaiciclisti Faenza, Si alle Rinnovabili No al Nucleare, Panda Imola) rispetto al progetto di costruzione di un nuovo centro commerciale nella zona ex Cisa.” 

 

Il Comitato Ambiente continua: “Chiediamo al Comune di Faenza: perché non sono stati coinvolti né i quartieri, né le associazioni, né i cittadini nella ricerca di soluzioni alternative, in un percorso di riprogettazione dell’area dismessa? A che punto è, da chi deve essere compiuto e quali sono gli impegni presi per il lavoro di bonifica delle falde e del sottosuolo contaminati? E’ stata effettuata una comunicazione di 'sito potenzialmente contaminato' e avviata la relativa procedura di bonifica ai sensi del D.Lgs 152/06?"

 

"Come si concilia - prosegue il comitato - l’impegno del Comune a favore della mobilità sostenibile (PUMS), con questo progetto che necessariamente porterà un aumento del traffico motorizzato in una zona residenziale? Le vie Volpaccino, Zara e limitrofe sono strette, senza marciapiede né piste ciclabili, ma percorse quotidianamente da molti bambini e famiglie in bici che si recano a scuola, in piscina, al parco: sono state fatte previsioni sull'impatto in termini di inquinamento, insicurezza, traffico per quelle zone? Ci chiediamo infine a cosa possa servire un nuovo centro commerciale se già ce ne sono 8/9 nel territorio faentino (oltre a numerosi supermercati). Che effetti avrà sull’economia locale, sulle botteghe, sui mercatini diretti e sui piccoli negozi?"

 

"Se non ci sono margini - conclude il comitato -per tornare indietro rispetto alla realizzazione, almeno chiediamo al Comune di mitigare l’impatto negativo con interventi di questo tipo: impedire che da Via Volpaccino e da Via Zara di possa accedere al parcheggio del centro commerciale; piste ciclopedonali sulle vie sopra citate; massimo dell’efficienza energetica del fabbricato; sistemi di raccolta differenziata spinta nei pressi della struttura e macchinari per il reso. Crediamo in un’economica sostenibile, a filiera corta, fatta di relazioni umane. Ci piacerebbe pensare che in questo percorso il Comune fosse nostro alleato. Ma è così?"

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