Solarolo: "paga le riviste o ti faccio pignorare il conto corrente". 58enne indagato per truffa

Sabato 21 Ottobre 2017 - Solarolo
Foto di repertorio: la campagna anti-truffe dei Carabinieri con i consigli per gli anziani

I truffatori obbligano le vittime a pagare migliaia di euro per abbonamenti a prodotti editoriali mai stati stipulati

I carabinieri hanno scoperto l’autore di un’altra truffa telefonica, molto insidiosa di questi tempi, utilizzata da persone senza scrupoli che sotto la minaccia di azioni legali obbligano le vittime a pagare migliaia di euro per fantomatici abbonamenti a riviste e prodotti editoriali che nella realtà non sono mai stati stipulati. Questa volta a finire nel mirino, è stato un 73enne di Solarolo, legale rappresentante di una nota associazione di volontariato che si occupa di prestare aiuto ad anziani e bisognosi.


L’indagine è stata portata a termine dai Carabinieri della Stazione di Solarolo a cui il 73enne si è rivolto per denunciare che da qualche tempo stava ricevendo pressanti telefonate da un sedicente avvocato incaricato da un’ imprecisata casa editrice per la riscossione di un “fantomatico” debito di tremila euro derivante da un abbonamento ad una rivista di cui l’anziano non sapeva nulla.

Il 73enne, intimorito dalle minacce del suo interlocutore - che gli ha fatto credere di trovarsi in Tribunale a Ravenna pronto a chiedere il pignoramento del conto corrente se non avesse pagato - è corso in banca per fare il bonifico ma un impiegato, insospettito, gli ha consigliato di parlare con i Carabinieri.

La vittima ha continuato a ricevere telefonate dal finto avvocato che lo sollecitava a portare a termine il bonifico. Quando il 73enne ha tentato di tagliare corto chiudendo la telefonata, poco dopo ne ha ricevuta un'altra, da qualcuno che si spacciava per un ufficiale giudiziario.

Le indagini dei Carabinieri non sono risultate facili - perché, come spesso accade, le utenze utilizzate dai truffatori erano intestate a prestanome stranieri - e solo tramite le coordinate bancarie rilasciate per il bonifico, sono risaliti a un 58enne originario di Cerignola e residente a Cologno Monzese.

Il Comandante della Compagnia di Faenza, Cristiano Marella, tiene a raccomandare che: "Non bisogna mai accettare offerte di abbonamenti a riviste di qualsiasi genere che con la scusa della beneficenza, vengono proposte per telefono oppure porta a porta. Si tratta di piani di truffatori, che prima o poi cercheranno di riscuotere somme di denaro esorbitanti, ricorrendo anche a pesanti minacce per ottenerle."

"Inoltre, mai fidarsi - continua il Comandante - se qualcuno propone pubblicazioni fittizie redatte o ispirate dalle forze dell'ordine raccontando che il ricavato sarà a loro devoluto."

"Le uniche riviste ufficiali - conclude Cristiano Marella - sono Il Carabiniere, Il Finanziere e Polizia moderna che non vengono mai proposte per telefono tanto meno porta a porta. Se si ricevono questi inviti, è buona norma non accettare né firmare nulla, piuttosto segnalare sempre l’accaduto al 112 oppure rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri più vicina". 



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