Riolo Terme, anatra ferita, trafitta da un dardo, salvata dalle acque del Senio

Domenica 29 Ottobre 2017 - Riolo Terme
L'anatra ferita e recuperata, a destra, sotto intervento

La freccia è probabilmente partita da una balestra. Lo sfogo dell'associazione: "Facciamo il possibile, ma mancano i fondi. Se non ne arrivano, a fine anno dovremo rivedere il servizio"

L'associazione di volontariato Amici degli animali di Classe (Ravenna) è stata allertata ieri attorno alle 13.30 dalla Polizia Municipale di Riolo Terme per soccorrere un esemplare di germano maschio adulto, avvistato nuotare nel fiume Senio vivo, ma trafitto da parte a parte, da un dardo, presumibilmente lanciato da una balestra. I volontari si sono subito recati sul posto con il proprio autofurgone e personale addestrato, dopo aver richiesto l'intervento dei vigili del fuoco, per il recupero dell'animale dall'acqua con mezzi adeguati.

 

"L'anatra ci è stata consegnata - spiega il presidente pro tempore, Massimo Marendon - e quindi siamo partiti alla volta della Clinica Veterinaria di Russi, attiva H24, dove ad attenderla c'era lo staff medico del Dott. Matteo Galliani, responsabile sanitario del servizio ambulanze veterinarie dell'Associazione Amici degli Animali e del Centro di Recupero Avifauna Selvatici per quanto riguarda i mammiferi, ungulati. L'animale è stato considerato in gravi condizioni, la prognosi è riservata ed è rimasto ricoverato in clinica sotto osservazione".

 

"Ci occupiamo da 10 anni di portare soccorso agli animali H24 per tutto l'anno - aggiunge poi il presidente dell'associazione -, in collaborazione coi medici veterinari, con personale addestrato, esperto e con 10 autocarri attrezzati e omologati, oltre a 2 ambulanze veterinarie. Spesso le richieste arrivano a noi solo dopo che i cittadini hanno fatto invano innumerevoli telefonate alla ricerca della "protezione animali", trovando solo segreterie telefoniche o strutture non organizzate ad intervenire".

 

Il consiglio che danno alla cittadinanza perciò è, in caso di bisogno, di contattare sempre le sale operative di 112, 113, 115, 118, 1515, le quali provvedono poi ad allertare chi di competenza.

 

"Un servizio come il nostro - si sfoga Marendon - non può essere basato solo sulla disponibiltà di tempo offerta su base volontaria, ma ha degli altissimi costi di gestione per la manutenzione dei mezzi, per i carburanti, le assicurazioni, le attrezzature e le cure mediche rese da professionisti medici veterinari".

 

"Alla fine dell'anno - continua preoccupato - scadranno diverse convenzioni con gli Enti Locali, che ci riconoscono contributi finanziari a rimborso (a volte parziale) delle spese. Visto la tendenza a tagliare delle diverse Amministrazioni, e visto che nonostante la sensibilità generale verso le questioni legate agli animali in difficoltà, le sovvenzioni e le erogazioni liberali da parte dei privati sono pochissime e comunque insufficenti a garantire di potere mantenere un livello di efficacia ed efficenza, nostro malgrado, a fine anno dovremo fare delle valutazioni su come eventualmente riorganizzare il servizio di soccorso agli animali in difficoltà".

Commenti

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  • Non se ne può più di queste malvagi persone che sono al mondo per distruggere

    30/10/2017 - teresa

  • Sono un poco perplesso. La caccia alle anatre è aperta,in valle ne ammazzano a centinaia, questa verrà curata, rimessa in libertà e finirà sparata da un cacciatore. Dov'è la morale di tutto questo scompiglio? (fra l'altro sono anche buone e vengono dei ragù fantastici)

    30/10/2017 - luciano



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