Litiga con la barista e per ripicca tenta di incendiare il locale: 36enne denunciato a Solarolo

Mercoledì 29 Novembre 2017 - Solarolo
Immagini del momento in cui il 36enne si è diretto verso il distributore per riempire la tanica di gasolio

Il piano non è andato a buon fine, grazie all'intervento di alcune persone che hanno spento il fuoco e l'uomo, che si trovava ancora nei paraggi del locale, ha fatto finta di voler dare una mano, offrendosi anche di chiamare la proprietaria per crearsi un alibi

Un piccolo diverbio con una barista ha scatenato la reazione di un disoccupato 36enne che dopo l’orario di chiusura si è ripresentato fuori dal locale con una tanica di gasolio, tentando di dare fuoco al gazebo esterno. L’episodio è avvenuto a Solarolo e risale alla notte del 2 novembre quando la titolare del circolo Arci "House of people" - che si trova in Piazza del popolo - verso le 4 del mattino, poco prima della riapertura del bar, è stata avvisata telefonicamente da alcuni collaboratori che qualcuno, utilizzando del liquido infiammabile, aveva provato ad incendiare la struttura esterna del locale. 


Fortunatamente le fiamme non hanno attecchito infatti, a parte qualche tenda bruciata e travi in legno annerite, non si sono registrati ingenti danni. L'uomo, messo alle strette dalle indagini dei carabinieri - che lo hanno inchiodato tramite alcuni filmati - ha confessato di aver perso il lume della ragione per una futile ripicca. 


I carabinieri di Solarolo, al comando del Maresciallo Bruno Vivaldo, all'inizio delle indagini non hanno escluso nessuna pista per risalire al movente di quel gesto intimidatorio, considerato che una minaccia così grave rivolta ad un'attività commerciale potesse anche sottintendere una matrice estorsiva. Alla fine, però, il profilo della vicenda si è ridimensionato visto che l'esito degli accertamenti ha permesso di stabilire che l'episodio fosse riconducibile solo ad una mera ripicca personale.


Attraverso la testimonianza della titolare del bar, nonché di altre persone del luogo intervenute la notte dell’incendio, i carabinieri hanno potuto ricostruire che, poco prima della chiusura, un cliente si era presentato nel bar per chiedere alla donna in prestito una piccola somma di denaro, che gli serviva per fare rifornimento di carburante. La donna infatti aveva liquidato l'uomo prestandogli cinque euro e invitandolo ad uscire dal bar senza chiedere altro, ma evidentemente il 36enne - complice anche l'assunzione di alcool e constatato il tentato incendio del locale - non ha accettato di buon grado i modi della barista.

Fortunatamente il piano non è andato a buon fine, grazie anche all'intervento di alcune persone che hanno spento il fuoco e il 36enne, che si trovava ancora nei paraggi del locale, ha fatto finta di voler dare una mano, offrendosi anche di chiamare la proprietaria per crearsi un alibi.

I carabinieri, raccolte tutte le prove a suo carico, fra cui i filmati che lo riprendevano mentre si procurava il gasolio per l’incendio, hanno rintracciato e portato in caserma l'uomo per contestargli il reato di "danneggiamento seguito da incendio continuato"


L'uomo, a quel punto, ha ammesso la sua colpevolezza, confessando anche il motivo del gesto: una vendetta scatenata da una futile ripicca nei confronti della barista.


 
                                

                   Travi di legno annerite in seguito al tentato incendio del circolo Arci "House of people" di Solarolo



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