Truffe telefoniche a Faenza: si fingono assicuratori e ottengono quasi 10mila euro da due anziane

Sabato 2 Dicembre 2017 - Faenza, Solarolo
Immagine di repertorio

Invece una 86enne di Solarolo è stata derubata da falsi impiegati dell'ufficio postale, che hanno ottenuto un prelievo dal suo conto di 1500 euro

La truffa telefonica del finto incidente, conosciuta come "truffa della cauzione" purtroppo continua ad essere quella più insidiosa con altri due episodi andati a segno in questi ultimi giorni: il primo ai danni di una 82enne residente nel quartiere Borgo Durbecco ed il secondo ai danni di una 84enne che abita poco distante dalla zona di via Graziola.


In entrambi i casi gli impostori hanno telefonato a casa delle vittime fingendosi assicuratori, facendo credere alle due anziane che i rispettivi figli fossero rimasti coinvolti in un incidente stradale e che fossero finiti nei guai perché le forze dell'ordine li avevano trovati senza la copertura assicurativa.

I truffatori hanno raccontato alle vittime che per aiutare i loro cari, fosse necessario pagare subito una cauzione di alcune migliaia di euro.


Il piano ha funzionato perfettamente perché le due donne, preoccupate, si sono precipitate in banca per prelevare la somma richiesta dal truffatore, poi rientrate hanno consegnato il denaro ad un finto avvocato, che intanto le aveva raggiunte a casa.

In totale le due truffe hanno fruttato ai malviventi un bottino di circa 10mila euro: inoltre ad una delle due vittime hanno sottratto anche oggetti d’oro di cospicuo valore.

Purtroppo però, quando le due anziane sono riuscite a contattare i figli, hanno scoperto di essere state ingannate e così hanno denunciato l’accaduto ai carabinieri.

Un'altra truffa è stata messa a segno a Solarolo, dove una 86enne ha aperto la porta di casa ad un uomo ed una donna, che si sono presentati come incaricati dell’ufficio postale, convincendola a consegnargli il bancomat ed il relativo codice pin.

I due imbroglioni hanno fatto credere all’anziana che si trattava di un servizio a domicilio per attivare l’accredito della pensione direttamente sul conto corrente, in questo modo non avrebbe più dovuto fare lunghe code allo sportello.

In seguito, i due sono andati via promettendo alla vittima di ritornare al più presto con i relativi documenti da firmare, ma dopo alcuni minuti sul telefonino della donna è arrivato un messaggio informativo su un prelievo di 1500 euro; così la vittima si è recata subito in banca per bloccare la carta e in seguito denunciare il fatto ai carabinieri di Solarolo.


I militari dell’arma hanno quindi avviato le indagini con il consenso delle vittime e di altre persone informate sui fatti, inoltre tutte le centrali operative dell’arma nei dintorni sono state messe in allarme, considerato che i malfattori potrebbero avviare altre truffe nei territori limitrofi.


Il Comandante Marella, della Compagnia di Faenza, rivolgendosi agli anziani ed ai loro familiari, rinnova la raccomandazione di non aprire mai la porta di casa agli sconosciuti e soprattutto di non consegnare denaro o gioielli a persone che si fingono appartenti alle forze dell’ordine, avvocati o addetti agli uffici pubblici perché "non esiste nessuna cauzione da pagare in caso di incidenti né per altri tipi di servizi al cittadino".

Riguardo la pericolosissima truffa della cauzione, inoltre, sarebbe molto utile la collaborazione dei dipendenti degli istituti di credito, infatti "quando allo sportello si presenta un anziano per prelevare dal proprio conto somme considerevoli, occorre insospettirsi e fargli qualche domanda per cercare di capire il motivo di quel prelievo, informando subito il 112".



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