Il secondo figlio di Dio. Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti con Simone Cristicchi

Mercoledì 13 Dicembre 2017
Simone Cristicchi (foto Tommaso Le Pera)

Al Teatro Goldoni di Bagnacavallo giovedì 14 dicembre

Simone Cristicchi presenterà al Teatro Goldoni di Bagnacavallo Il secondo figlio di Dio, il suo nuovo spettacolo teatrale ispirato alla vicenda incredibile, ma realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il “Cristo dell’Amiata”. Dopo il grande successo di Magazzino 18 (200 repliche e decine di migliaia di spettatori), Cristicchi torna a stupire il pubblico con una storia poco frequentata, ma di grande fascino. La pièce è scritta dallo stesso interprete insieme a Manfredi Rutelli, mentre la regia è firmata da Antonio Calenda. Sipario giovedì 14 dicembre alle ore 21. 

 

In cima a una montagna, davanti a una folla adorante di 4 mila persone, un uomo si proclama reincarnazione di Gesù Cristo. È il luglio del 1878. L’inizio di una rivoluzione possibile, che avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. Ne Il secondo figlio di Dio, si racconta la grande avventura di un mistico, l’utopia di un visionario di fine ottocento, capace di unire fede e comunità, religione e giustizia sociale. Tra canzoni inedite e recitazione, il narratore protagonista ricostruisce la parabola di Lazzaretti, da barrocciaio a profeta, personaggio discusso, citato e studiato da Gramsci, Tolstoj, Pascoli, Lombroso e Padre Balducci; il suo sogno rivoluzionario per i tempi, culminato nella realizzazione della “Società delle Famiglie Cristiane”: una società più giusta, fondata sull’istruzione, la solidarietà e l’uguaglianza, in un proto-socialismo ispirato alle primitive comunità cristiane.

 

Il “cant’attore” Cristicchi racconta l’ultimo “eretico” Lazzaretti, e quel piccolo lembo di Toscana (Arcidosso e il Monte Amiata) che diventa lo scenario di una storia che mai uguale fu agitata sulla faccia della terra, ponendoci una domanda più grande, universale, che riguarda ognuno di noi: la “divinità” è un’umanità all’ennesima potenza? Con l’ausilio di video-proiezioni e di una scenografia in continua mutazione, quella terra così aspra e bella, quella “terra matrigna e madre” diventa la co-protagonista, nel racconto della straordinaria vicenda di David Lazzaretti, il secondo figlio di Dio. Una storia che se non te la raccontano, non la sai. La storia di un’idea. La storia di un sogno. 

 

Lo spettacolo si inserisce nel solco tracciato da Magazzino 18, primo esempio di un genere nuovo che si può definire “musical civile”. Ed è proprio grazie al raro talento di Simone che è nato Il secondo figlio di Dio. Anche in questo spettacolo, infatti, la canzone dal vivo appare nelle vesti di testimonianza alta, che scopre la sua dimensione epica come strumento di racconto di grandi accadimenti. E come nell’epica classica, anche qui è un aedo, un cantore a farsi portavoce di una storia mitica, cioè che ha a che fare con le origini e con l'identità di un popolo. Davide Lazzaretti, detto “il Cristo dell'Amiata”, è il protagonista di una straordinaria vicenda ignota ai più, “una storia che se non la senti non ci credi, e se non te la raccontano, non la sai”, ambientata all’indomani dell’Unità d’Italia e che nel racconto diventa rappresentativa delle condizioni di vita di buona parte del nascente popolo italiano. Una situazione esistenziale segnata da un lato dalla povertà, dallo sfruttamento e dall’oppressione da parte dei poteri forti (Chiesa, Stato e potenti locali) e dall’altro da una fervente religiosità che veicola le istanze di riscatto e giustizia sociale dei diseredati. In tal senso, Il secondo figlio di Dio rivela anche la sua appartenenza al filone della tragedia, perché porta in scena un dolore che sembra consustanziale alla condizione umana, prigioniera della sua stessa imperfezione: “da che mondo è mondo, cos'è che ha sempre impedito la creazione di una società perfetta? L'invidia, l'egoismo, l'ambizione”. 

 

Biglietti: prevendite e prenotazioni telefoniche giovedì 14 dicembre dalle ore 10 alle ore 13 presso il botteghino del Teatro Goldoni (Piazza Libertà 18, Bagnacavallo – tel. 0545/64330). Prevendite on line: www.vivaticket.it / Prezzi: da 21 a 12 euro / Info: 0545/64330 e www.accademiaperduta.it



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