Giordano Zinzani: la Romagna dei vini è in crescita, forti progressi soprattutto per il Sangiovese

Sabato 23 Dicembre 2017 - Faenza
Giordano Zinzani

Cinquant’anni fa, nel 1967 sia il Sangiovese che l'Albana di Romagna ottenevano la Denominazione di Origine Controllata. Vent'anni dopo, nel 1987, l'Albana di Romagna è stato il primo vino bianco in Italia ad ottenere la Denominazione di Origine Controllata e Garantita (docg). Facciamo il punto della situazione sui vini che rappresentano la nostra terra, sia in ambito nazionale che internazionale, con uno dei maggiori esperti del settore, enologo di lungo corso, dal 2008 Presidente del Consorzio Vini di Romagna: Giordano Zinzani. 

 

Zinzani, partiamo dal Consorzio e dall'importanza che ha acquisito in tutti questi anni, un punto di riferimento unico per i produttori e tutti gli associati...

"Il Consorzio Vini di Romagna, fondato nel 1962, ha lo scopo principale di promuovere, attraverso le più importanti fiere, eventi internazionali e la divulgazione alla stampa, tutti i propri associati e i vini delle nostre terre. Allo stato attuale sono associati al Consorzio 117 produttori, 8 cantine cooperative, 8 imbottigliatori e ben 5.800 aziende viticole iscritte negli albi delle vigne doc e docg. Seguiamo inoltre i nostri associati anche attraverso tutte le regolamentazioni, i disciplinari e tutta la parte burocratica che ne consegue. Dal 2011 abbiamo racchiuso tutti i nostri vini doc, precedentemente separati in vari disciplinari per vitigno, in un unico disciplinare denominato “Romagna doc”."

Mezzo secolo di Sangiovese e di Albana, i nostri vini sono cresciuti in maniera notevole sul mercato nazionale ed internazionale, possono reggere il confronto con i grandi vini nazionali?

"Il Sangiovese è cresciuto molto nel corso degli anni, grazie anche alle rinnovate colture collinari che hanno dato un grande contributo ad un prodotto di ottima qualità. Può reggere il confronto con i grandi vini nazionali sul versante qualitativo, ha una commercializzazione molto recente rispetto ai classici toscani e piemontesi, che godono di produzioni secolari, di conseguenza sono sul mercato da molti più anni. C'è poi da evidenziare che il Sangiovese è divenuto nel tempo un'ottima base per tanti altri vini rossi in commercio, le sue uve ora vengono prodotte anche in tante altre regioni del nostro paese."

E l'Albana?

"L'Albana, primo vino bianco in Italia ad aver ricevuto il docg, è rimasto per diverso tempo un vino locale, in questi ultimi anni c'è stato il suo rilancio e la commercializzazione a livello nazionale, mentre risulta ancora difficile un suo percorso nei paesi esteri."

Facciamo un accenno anche al Bursòn, che in questi ultimi anni sta facendo passi importanti.

"Il Bursòn è sicuramente una piacevole scoperta per la Romagna, è un vino autoctono che viene prodotto secondo un proprio disciplinare nelle zone di Bagnacavallo, un vino di non facile produzione, che richiede molto tempo per una perfetta maturazione, un vino di grande qualità ma di poca quantità, essendo pochi gli ettari coltivati per questo vitigno."

Siamo a fine anno, tempo di bilanci, quali sono state le attività del Consorzio per promuovere l'importante raggiungimento dei 50 anni doc dei nostri vini?

"Da un punto di vista promozionale in queste mesi oltre ad essere presenti con spot pubblicitari radiofonici sulla principali reti italiane ed in programmi come Decanter su Radio2, sono continuate le uscite su pagine di importanti riviste. Abbiamo iniziato anche a lavorare sui nuovi canali social, come Facebook e Instagram. Ripeteremo anche per il 2018, come già nella primavera 2017 in occasione del Prowein di Dusseldorf una iniziativa di presentazioni dei nostri vini e dei nostri produttori associati in collaborazioni con i Consorzi dello Squacquerone di Romagna dop e dell’Olio di Brisighella dop in importanti città del Belgio, dell'Olanda e della Germania. In ottobre, per il sesto anno consecutivo abbiamo organizzato una trasferta negli USA assieme ad una decina di aziende per presentare i nostri vini in seminari o workshop. Come sempre abbiamo aderito alla più importante manifestazione fieristica del vino Vinitaly, dove presso lo stand del Consorzio abbiamo ospitato una trentina di aziende romagnole. Il 25 e 26 novembre a Bertinoro, in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier e l’Amministrazione comunale abbiamo organizzato un convegno dal titolo: “L’Albana, ieri, oggi e domani” e la prima edizione del concorso per sommelier “Master dell’Albana”, vinta dal romagnolo Marco Casadei, dopo una bellissima finale con colleghi toscani."

Le attività continueranno anche nel 2018?

"Sì, con un importante convegno sul Sangiovese, il nostro vitigno principale, e proprio in questi giorni per ricordare le origini romagnole del nome di questo vitigno è uscita la nuova edizione del libro “Romagna Sangiovese, Storia e identità di un famoso vino e di un antico vitigno”, scritto da me e Beppe Sangiorgi."

Il 2017 è stata un'annata molto calda e siccitosa, alcuni addetti ai lavori la considerano un'annata che darà grandi frutti, lei come la considera?

"Sarà sicuramente un'annata interessante, anche se non tutti i vigneti hanno risposto allo stesso modo al grande caldo di questa estate. La vite quando si superano i 34°/35° va in stand-by, si ferma il ciclo vegetativo e di conseguenza anche la maturazione dell’uva. In pianura è molto più facile irrigare i vigneti, mentre in collina risulta più difficoltoso. La stagione della vendemmia, per molti coltivatori è partita sicuramente in anticipo, per non rischiare di perdere produzione. Abbiamo avuto delle ottime uve con grande concentrazione di zuccheri, ci resta da attendere di avere il prodotto finito per dare una reale valutazione a questa vendemmia. A febbraio 2018 ci sarà un'anteprima per quanto concerne l'annata appena trascorsa."

 

Gianni Zampaglione



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