Export da record per i dolci natalizi made in Italy: Ravenna quinta provincia in Italia con +18,7%

Mercoledì 27 Dicembre 2017

Negli USA tutti pazzi per panettoni e dolci natalizi: tra settembre 2016 ed agosto 2017, queste esportazioni valgono 31,6 milioni di euro con un aumento del 31,4%. Emilia Romagna, seconda regione per crescita, dopo la Lombardia (fonte: Ufficio Studi nazionale di Confartigianato )

I dolci natalizi della nostra tradizione artigiana sono al top delle preferenze sui mercati esteri. Tra settembre 2016 ed agosto 2017, tra panettoni, pandoro, cioccolato e prelibatezze made in Italy ne abbiamo venduti nel mondo per un valore di 598,3 milioni di euro, con un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente.

Lo ha rilevato l’Ufficio Studi nazionale di Confartigianato: nella classifica delle regioni con il maggiore aumento di export alimentare la Lombardia fa la parte del leone con il +11% nel primo semestre 2017. Seguono l’Emilia Romagna (+7,2%), il Piemonte (+6,6%) e il Veneto (+5,8%). Lodi guida la classifica delle province italiane dove nel 2017 è cresciuto di più l'export di prodotti alimentari, addirittura +83,9%. Seguono Siena (+33,3%), Cremona (+24,8%), Mantova (+19,5), Ravenna (+18,7%).

Lo studio di Confartigianato ha redatto anche una classifica dei Paesi più ‘golosi’ di prodotti italiani per le feste di fine anno: per il valore del nostro export in testa c’è la Francia, seguita da Germania e Regno Unito. Nell’ultimo anno, i nostri cugini d’Oltralpe hanno comprato 122,3 milioni di euro di dolci natalizi (pari al 20,4% del nostro export di questo tipo di prodotti). In Germania ne abbiamo esportato per 108,7 milioni (18,2% del totale esportato), mentre nel Regno Unito le nostre esportazioni di pasticceria per le feste di fine anno è pari a 58,6 milioni (9,8% del totale). Ma il boom di crescita dell’export nel 2017 si registra appunto negli Stati Uniti che hanno comprato il 31,4% di dolci in più rispetto al 2016. Seguono il Belgio con il 24,2% in più, la Polonia con il +15,1% e la Svizzera (+13,9%).

Secondo il rapporto di Confartigianato l’aumento dell’export di specialità natalizie è in linea con il record storico di vendite all’estero di prodotti alimentari made in Italy registrato tra luglio 2016 e giugno 2017: ben 32,2 miliardi, con un balzo del 6% rilevato nel periodo gennaio-agosto 2017 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Le festività natalizie stimolano anche gli acquisti dei nostri connazionali: a dicembre Confartigianato stima un consumo di prodotti alimentari delle famiglie italiane pari a 14,6 miliardi, vale a dire 2,6 miliardi in più rispetto al consumo medio mensile. Per i prodotti artigiani, il valore dei consumi a dicembre ammonta a 6,2 miliardi.

Secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato a far crescere la passione di italiani e stranieri per i nostri prodotti della buona tavola è anche il numero di specialità alimentari italiane riconosciute e tutelate dall’Unione Europea con i marchi Dop, Igp e Stg. L’Italia è al primo posto nell’Ue per quantità di prodotti difesi da questi marchi di qualità: ben 294, vale a dire un quinto (21,2%) del totale dei prodotti di qualità europei.

"Sono numeri positivi e molto interessanti – sottolinea il Segretario provinciale di Confartigianato Tiziano Samorè – perché sono un esempio di come il nostro Paese possa davvero tornare ad essere protagonista nell’economia mondiale puntando sulla valorizzazione delle proprie tradizioni e peculiarità, globalmente riconosciute ed uniche al mondo, nonché inimitabili".

Sono gli ‘artigiani del cibo’, che tramandano le tipicità italiane unendole alle moderne modalità di produzione e commercializzazione: nel nostro Paese infatti si contano ben 90.055 imprese artigiane del settore alimentare, di cui 43.063 imprese specializzate nella pasticceria, che danno lavoro ad oltre 155mila addetti. Un patrimonio economico e di tradizione culturale che, secondo Confartigianato, va costantemente difeso e valorizzato.



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