Riprendono a Faenza le visite guidate gratuite alla mostra “Tra Simbolismo e Liberty. Achille Calzi”

Sabato 6 Gennaio 2018 - Faenza

Dal 7 gennaio al 18 febbraio al MIC di Faenza, ogni domenica una visita guidata

Tornano ogni domenica dal 7 gennaio al 18 febbraio 2018, alle 10.30, le visite guidate gratuite (incluse nel prezzo del biglietto di ingresso) alla mostra “Tra Simbolismo e Liberty. Achille Calzi” a cura di Ilaria Piazza e Claudia Casali.


La mostra è il punto di arrivo di un lungo lavoro antologico condotto da Ilaria Piazza e durato 4 anni, cominciato dal fondo che gli eredi di Achille Calzi hanno donato al MIC nel 2013 e che intende riportare alla ribalta un artista prematuramente scomparso, ma che è stato una figura di rilievo per la produzione simbolista e liberty, non solo faentina.

Achille Calzi (1873 -1919) incarna la figura dell’artista
progettista tipico dell’Arts and Crafts internazionale. Nonostante avesse scelto di vivere in provincia – viaggiò molto, ma non abbandonò mai Faenza – si tenne sempre aggiornato sui tempi (era un lettore avido di riviste e era in contatto con artisti, letterati, musicisti, tra cui Pellizza da Volpedo, Adolfo de Carolis, Arturo Martini, Giosuè Carducci, Alfredo Oriani, Gabriele D’Annunzio e Riccardo Zandonai) si confrontò prima con il simbolismo poi con il liberty lavorando molto per le arti applicate (ceramica, mobili, cartellonistica, illustrazioni, architettura). Attraverso gli studi a Firenze dove seguì la Scuola d'Ornato e a Faenza alla Scuola d’Arte e Mestieri Achille Calzi apprese la lezione del valore aggiunto della qualità artistica applicata all’artigianato a dispetto della anonima produzione industriale. Così la sua produzione è vastissima e passa senza soluzione di continuità dalla pittura alla grafica, dalla ceramica al disegno, dalla decorazione per interni ed esterni all’ebanisteria e dalle piastrelle, alla caricatura e alla satira.

Calzi diventò anche direttore della Pinacoteca e del Museo Civico e poi della Scuola di Disegno e Plastica di Faenza, fondò una rivista di satira (Bric à Brac) e scrive insieme ad Antonio Messeri la studio storico artistico “Faenza nella storia e nell’arte”. In mostra si possono ammirare moltissimi inediti, scoperti nelle case di tanti collezionisti privati, che hanno collaborato alla ricerca, contribuendo alla ricostruzione del suo lavoro e al ritratto di un ecclettico artista e un fine intellettuale. Non mancano le numerose caricature che rivelano la vena ironica e umorista dell’artista. Celebri sono quelle di Gabriele D’Annunzio e Alfredo Oriani. Chiude la mostra una galleria di 25 cartelloni satirici che Calzi cominciò a realizzare dallo scoppio della prima guerra mondiale. Sono vignette - di oltre un metro di altezza - di commento critico alle cronache di guerra. All’inizio i cartoni venivano esposti nella vetrina di una sartoria del centro storico di Faenza - subirono anche delle censure - ma poi, sul finire della guerra, Calzi li appendeva personalmente ogni mattina nella piazza principale, regalandoli alla città. Fotografie in alta risoluzione e le relative didascalie in file word sono scaricabili a questo indirizzo: https://www.dropbox.com/sh/stspxx4payxikcj/AAC8w7At0bNnOp6Bcxpw6xXba?dl=0.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di Regione Emilia Romagna e con il contributo di BCC-Credito Cooperativo ravennate forlivese & imolese, del Gruppo Hera, della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e Sacmi.

Scheda tecnica della mostra

Tra Simbolismo e Liberty. Achille Calzi 5 novembre 2017 – 18 febbraio 2018 MIC - Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, Viale Baccarini 19, Faenza. A cura di Ilaria Piazza e Claudia Casali. Orari: martedì-venerdì 10-16 e sabato, domenica e festivi 10 – 17.30. Chiuso il lunedì. Ingresso euro 10, ridotto euro 7, studenti euro 3. Monografia a cura di Ilaria Piazza, edizioni Gli Ori.

Per informazioni: 0546 697311, www.micfaenza.org.



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