"Le catene di Prometeo": uno spettacolo sul grande mito classico all'Officina Matteucci di Faenza

Sabato 6 Gennaio 2018 - Faenza
Officina Matteucci di Faenza

Domenica 7 gennaio alle ore 18

Per la chiusura della mostra "Dalla materia rude e rozza" (a cura di Michele Argnani, con opere di Federico Bergamaschi e Giuliano Cataldo Giancotti) l’Officina Matteucci di Faenza darà spazio, domenica 7 gennaio alle ore 18, al mito classico, attraverso un adattamento semiscenico dal “Prometeo Incatenato”, la più ambigua tragedia di Eschilo.


Il testo, scritto da Michele Donati, ricalca in parte il modello greco, concentrandosi sul carattere ambivalente di Prometeo: ribelle e profeta, dotato di poteri preveggenti e ladro del fuoco divino, il titano accetta la propria condanna ed in essa trova l’essenza della libertà. Esattamente come il materiale protagonista della mostra, il destino di Prometeo è ferreo e violento, ma proprio da questa asperità nasce la spinta verso l’arte, che dà forma alla coscienza e alla volontà.

Gli interpreti della compagnia Fatti d’Arte, Veronica Bassani, Ruben Impellizzeri, Alessandro Leoni , Elia Pelliconi, daranno voce ai personaggi di Io, Efesto, Prometeo ed Oceano, accompagnati dalla musica elettronica live di Lorenzo Travaglini. La lettura del testo giocherà quindi su più piani estetici, resi in maniera essenziale: voce, gestualità lineare, musica e una componente visuale data dai trucchi sul viso, che guardano alla maschera tragica quanto al contemporaneo.

Quinta protagonista silenziosa, la catena di ferro forgiata da Efesto per imprigionare Prometeo: la punizione del titano è quella degli uomini che, tentando di essere liberi, si scontrano con la durezza metallica del destino.

“Ho creato col fuoco queste catene per chi con acqua e terra fabbricò l’Uomo, dandogli l’aspetto degli Dei”.

In collaborazione con la cantina Re Merovingio che presenterà i suoi vini.

Apertura porte: ore 18
Inizio: ore 18.30
Modalità di ingresso: 5 euro, bevuta inclusa
Evento a posti limitati, gradita la prenotazione chiamando Stefano Balla al num. 346 958 1945.



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