Dalle due ruote al treno. Odissea fuori programma per il Ct della nazionale di ciclismo Cassani

Mercoledì 10 Gennaio 2018 - Faenza
Davide Cassani (foto tratta dal suo profilo Facebook)

A tutti capitano disavventure con i treni. Ma quando accadono ai vip e questi le raccontano, le disavventure diventano nortizie e possono anche fare rumore. Ecco quello che è capitato al selezionatore della nazionale di ciclismo Davide Cassani. Lo racconta lui stesso sulla sua pagina Facebook. "Sono partito ieri da Faenza per raggiungere Roma. Meglio il treno mi sono detto, arrivo prima. Raggiunta la stazione mi rendo conto che, forse, le mie previsioni erano un po’ troppo ottimistiche. Il regionale ha 30’ di ritardo e quindi addio coincidenza." 

"Vado a chiedere informazioni e una gentilissima addetta al servizio di biglietteria, mi consiglia di prendere il treno delle 16.45 con arrivo a Bologna alle 17.20. Perfetto. Perfetto un corno, alla stazione arrivo con 10’ di ritardo. - continua Cassani - Scendo e mi metto a correre come un forsennato, mi butto giù alle prima rampe di scale, svolto a destra e riesco a percorrere i 40 metri di corridoio in 8 secondi e due decimi e giù ancora per una doppia scala mobile. Butto un occhio sul display del binario 19, riesco a leggere la scritta “in partenza”. Il problema è che ho un’altra scalinata che percorro facendo 3 scalini alla volta a dispetto delle mie gambe che non sono poi tanto lunghe. Allora, solitamente i treni delle ferrovie dello stato non sono quasi mai in orario, l’unico che è partito al secondo, negli ultimi 13 anni, è stato quello che dovevo prendere io. L’ho visto partire, andava talmente piano che se ci fossero state le porte manuali di una volta avrei potuto aprirne una e salirci sopra. Pazienza. Ritorno su, cambio il biglietto e mi infilo al binario 7 dove, dopo 25’ e con 5’ di ritardo parte un’altra freccia rossa per Roma. In tasca ho il biglietto di ritorno che mi permette di tornare a Bologna alle 18.30."

"Storia di oggi. Che bello, ho finito prima ed Enrico riesce a scaricarmi in stazione Termini alle 16.40 giusto in tempo per prendere il treno delle 16.45. Non riesco a passare alla biglietteria e dire che avrei avuto anche il tempo ma sul display non c’era scritto che aveva qualche minuto di ritardo. Biglietto prego. Al controllore dico che ho anticipato il viaggio e lui, dopo aver controllato l’orario mi dice: “sono 50 euro”. Ora sono a Bologna e naturalmente il treno aveva un ritardo, solo 23’. In totale questo Bologna/Roma mi è costato 111 euro. Ho sbagliato io e pago ma penso che una multa di 50 euro per aver preso un treno un’ora e quarantacinque minuti prima sia un po’ troppo. Pazienza." Parola di Davide Cassani.



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