Fondazione "Giuseppina Berardi vedova Albonetti": 4 borse di studio da 2.500 euro per universitari

Mercoledì 14 Febbraio 2018 - Faenza

Aiuto e sostegno agli studenti meritevoli. Come ormai è prassi anche per l'anno accademico 2017/2018 la Fondazione "Giuseppina Berardi vedova Albonetti", istituita nel 1954, ha elargito quattro borse di studio da 2.500 euro ciascuna per studenti universitari meritevoli. Un'iniziativa, che attua le volontà testamentarie della faentina Giuseppina Berardi vedova Albonetti e che dimostra, da parte della fondazione, il sostegno e la vicinanza alla comunità.

 

Queste borse vanno ad aggiungersi alle otto già erogate negli anni 2015 e 2016, anni che hanno segnato la ripresa delle assegnazioni dopo un lungo intervallo di tempo, una sosta che si è resa necessaria per adeguarsi al profondo mutamento della società con modifiche statutarie che hanno richiesto studio ed approfondimento legale insieme a confronto competente con nuovi regolamenti regionali e nazionali, ferme restando le principali volontà della fondatrice che ha destinato parte dei suoi beni a giovani studenti universitari residenti a Faenza, seriamente impegnati negli studi. Su tutte le considerazioni emerge nella storia della Fondazione il valore del dono, della destinazione dei propri averi al bene comune, individuato in questo caso nella crescita culturale e professionale delle giovani generazioni della propria città. La modalità di gestione del lascito è organizzata e strutturata perché la Fondazione, tramite nomine di rappresentanti, vede il supporto corale dell'Asp della Romagna Faentina presso cui ha sede, del Comune di Faenza, dell'Ufficio Scolastico Provinciale e della Diocesi di Faenza-Modigliana.

 

L'erogazione delle borse di studio di 2.500 euro ciascuna annuali è riservata a chi frequenta le facoltà di Agraria, Economia, Giurisprudenza, Lettere e Medicina e, qualora non risultasse possibile assegnare le borse di studio a studenti delle facoltà sopra indicate, l'erogazione viene aperta a studenti di altre facoltà. Un contributo che rappresenta una risorsa in più del territorio, un aiuto concreto alle famiglie con figli universitari e un incentivo importante per gli studenti perché riconosce il loro impegno nello studio e rafforza la loro fiducia nel futuro. 

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