Pro Loco Casola Valsenio. Crowdfunding per il percorso filmico rivolto alle persone con disabilità

Giovedì 6 Dicembre 2018 - Casola Valsenio

Nuova tappa per il progetto Abilissimi Protagonisti, il percorso didattico e filmico rivolto alle persone con disabilità residenti in Emilia-Romagna, ideato e realizzato dalla casa di produzione cinematografica bolognese Zarathustra Film di Fabio Donatini insieme alla Pro Loco di Casola Valsenio.

 

 

"L'idea è nata due anni fa, -spiegano - nel 2016, con l'intento di utilizzare il linguaggio del cinema per arrivare alla valorizzazione del singolo abbattendo le barriere di discriminazione e diversità nei confronti dei diversamente abili promuovendo, attraverso un progetto di lavoro creativo comune, i valori di solidarietà, di uguaglianza e di amicizia. Tra il 2017 e il 2018 abbiamo realizzato 4 workshop cinematografici gratuiti che hanno coinvolto una media di 15 partecipanti per ogni workshop: Sceneggiatura (condotto dallo sceneggiatore bolognese Christian Poli), Tecniche di ripresa con i docenti Francesco Merini e Nicola Spaccucci, Regia e recitazione con Christian Poli e Fabio Donatini e Preparazione al set con Christian Poli, Fabio Donatini Nicola Spaccucci e Francesco Merini. Attraverso i 4 workshop teorico-pratici, i protagonisti del progetto si sono potuti avvicinare al mondo cinematografico arrivando a conoscere tutte le fasi di sviluppo di un progetto cinematografico, dalla scrittura alla distribuzione passando per la scoperta delle tecniche di ripresa e recitazione. Oggi è arrivato il momento di mettere in pratica queste conoscenze, realizzando un cortometraggio dal titolo Se il mio film avesse le ruote. Storia del cinema in carrozza a rotelle ovvero le scene celebri della storia del cinema reinterpretate da attori con disabilità".

 

"Il cortometraggio cerca di ricostruire in maniera ironica, attraverso la realizzazione di alcune scene ispirate a grandi opere della storia del cinema: Se ne “La dolce vita” di Federico Fellini il protagonista venisse invitato da Anita Ekberg ad entrare nella fontana di Trevi, ma il luogo, non accessibile alla sua carrozzina, non glielo permettesse, come evolverebbe il film? Cosa succederebbe? Se in “Nosferatu” di Murnau, la famosa ombra proiettata nel muro svelasse un vampiro disabile o in sedia a rotelle, come si trasformerebbe la narrazione? Oppure, ancora, se in un duello alla Sergio Leone si trovassero due banditi entrambi disabili, uno con la mano tremante, l’altro in carrozzina, che esito avrebbe la sfida? Per realizzare il loro (e il nostro) sogno abbiamo deciso di lanciare una campagna di crowdfunding su www.ideaginger.it  la piattaforma di finanziamento dal basso dedicata a progetti del territorio emiliano romagnolo. A questo link https://www.ideaginger.it/progetti/se-il-mio-film-avesse-le-ruote-storia-del-cinema-in-carrozza-a-rotelle.html  sarà possibile conoscere meglio il nostro progetto e decidere di sostenerlo".

 

Il progetto ha il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Cna Ravenna, Unitalsi Imola, Comune di Casola Valsenio, Confartigianato della provincia di Ravenna, Imola Faenza Tourism Company, Pro Loco Emilia Romagna - UNPLI, Unione della Romagna Faentina. 

Commenti

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  • E se si cominciasse a parlare in italiano? Usate termini stranieri che non tutti comprendono. Forse l'utilizzo dell'inglese fa snob? Mi sembra che la lingua italiana nulla abbia da invidiare alle altre, o no? Parlate come mangiate, per favore

    08/12/2018 - loris



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