Mostre. Le macchine da scrivere Olivetti del collezionista faentino Urbano Laghi esposte a Ravenna

Venerdì 11 Gennaio 2019

La Cassa di Ravenna S.p.A., nell’ambito delle iniziative di valorizzazione del collezionismo privato, ospita presso le proprie vetrine del “Private Banking” di Ravenna (ex Negozio Bubani) di Piazza del Popolo n.30, fino al 22 gennaio prossimo, una mostra dedicata a “Le macchine per scrivere Olivetti”. Si tratta di un’esposizione di macchine da scrivere, tutte Olivetti, tutte manuali (non elettriche), realizzata grazie alla collaborazione con il collezionista faentino Urbano Laghi, che ne possiede oltre 500. 

La storia della “Ing. C. Olivetti & C.” inizia il 20 ottobre del 1908, quando ad Ivrea l’Ing. Camillo Olivetti costituisce legalmente la società da cui ha origine la prima fabbrica per macchine da scrivere italiana. Con la collaborazione di soli 20 operai inizia la produzione della Olivetti M 1, una macchina per scrivere da ufficio che viene presentata al pubblico per la prima volta all’Esposizione Internazionale di Torino del 1911. Nel 1950 la Olivetti inizia a produrre la sua prima macchina da scrivere elettrica: la Lexikon 80 elettrica, dalle linee tondeggianti come la sorella manuale, sempre opera di Marcello Nizzoli. La MP 1 viene sostituita dalla Lettera 22, definita “una piccola portatile dal grande successo”. Il design della macchina è di Marcello Nizzoli; il progetto meccanico di Giuseppe Beccio. La Lettera 22 nel 1954 viene esposta al Museum of Modern Art di New York come esempio di design italiano. A questa storica eccellenza della tecnologia italiana la mostra ospitata dalla Cassa ha voluto rendere omaggio.



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