Foto della Torre dell'Orologio di Brisighella vince nel concorso Monumenti d'Italia del Touring Club

Martedì 14 Maggio 2019 - Brisighella
La Torre dell'Orologio di Brisighella fotografata durante una tempesta da Umberto Paganini Paganelli

C'è anche uno scatto di Brisighella tra le immagini premiate dal Touring Club Italiano col concorso fotografico "Monumenti d'Italia", partito nel novembre 2018 e durato fino a marzo 2019.

 

Oltre 1.500 immagini postate sul sito e decine di migliaia i voti espressi dagli utenti. I partecipanti sono stati invitati a pubblicare una foto di un monumento italiano; gli scatti partecipanti hanno riguardato Comuni di ogni regione italiana e quasi di ogni provincia. I 16 vincitori delle varie categorie hanno vinto premi forniti da Sony Xperia, Epson, Valigeria Roncato e Pixcube.it, oltre a volumi del Touring Club Italiano e weekend nei borghi Bandiera arancione.

 

Per quanto riguarda lo scatto romagnolo, si tratta della foto battezzata "La Torre e la Tempesta", realizzato da Umberto Paganini Paganelli, che immortala la Torre dell'Orologio di Brisighella. La fotografia ha vinto nella sezione "Monumenti Touring" e il bravo fotografo si è aggiudicato un week end in un Borgo Bandiera Arancione.

 

"Era una notte di fine luglio. Da poco il sole era tramontato, ma già si vedeva qualche bagliore provenire dall'Appennino... non ci ho pensato un attimo, mi piace seguire le tempeste! Ho preso l'attrezzatura e sono partito in direzione di Brisighella, che fortunatamente non dista molto da casa mia. Sapevo già dove andare: Brisighella è per me un locus amoenus, soprattutto nella parte alta del borgo, dove si trovano i tre colli che fanno da guardiani al centro abitato, con la Rocca e la Torre dell'Orologio oltre al Santuario".

 

Questo il racconto di Umberto, chimico, 31 anni, che lascia trapelare la sua emozione e la sua passione per la fotografia.

 

"Dopo aver trovato una posizione ottimale per inquadrare la Torre ed avere i fulmini sullo sfondo, ho iniziato a scattare ripetutamente con tempi di esposizione lunghi per avere maggiore probabilità di catturare le saette. La fortuna è stata dalla mia parte poichè l'attività elettrica è stata piuttosto intensa e la frequenza dei fulmini era notevole... Man mano che vedevo realizzarsi le fotografie che desideravo cresceva l'emozione, soprattutto per l'ambiente in cui mi trovavo, pieno di storia e di tranquillità".

 

Umberto parla di quanti luoghi poco conosciuti ci siano sulle colline ravennati e di quanto gli piaccia cercare punti di vista nuovi e condizioni atmosferiche particolari: "Borghi, rocce, ruderi medievali... soggetti perfetti per le fotografie. La rocca di Montepoggiolo, per esempio, che serviva come punto di avvistamento sulle campagne circostanti. Ho la fortuna di lavorare lì vicino: quando esco, una bella passeggiata con la macchina fotografica al collo non me la toglie nessuno".

 

La giuria per questa sezione del concorso era composta da Stefano Brambilla, giornalista del Touring Club Italiano, e dai fotografi professionisti Saul Ripamonti, Michele Morosi, Andrea Forlani e Francesco Tomasinelli.

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