Faenza. IT Oriani: a scuola si gioca a scacchi, per sviluppare concentrazione e problem solving

Martedì 11 Giugno 2019 - Faenza, Romagna Faentina

A pochi giorni dalla conclusione dell’anno scolastico, l’Istituto Tecnico Oriani di Faenza traccia un bilancio della sua molteplice attività didattica legata a concorsi nazionali, progetti europei, percorsi di stage internazionali, concorsi di grafica, passando per la motivazione ludica degli scacchi.



Dopo la piena affermazione dell’alunno Filippo Iapichello (4Bsia), accompagnato dal professore Antonio Crusco nella gara nazionale di Bra rivolta agli studenti frequentanti la classe Quarta degli Istituti Tecnici Economici indirizzo Amministrazione finanza e marketing, articolazione Sistemi Informativi Aziendali, e la notizia del corposo finanziamento di un progetto PON di alternanza scuola-lavoro di ampio respiro europeo, la Scuola faentina di Via Manzoni arricchisce il proprio medagliere con altri notevoli successi.


È stato il dirigente scolastico Fabio Gramellini a consegnare gli attestati di partecipazione agli alunni del triennio, impegnati in un progetto di peer education dal titolo ‘YouTutor: tutti per uno, un Tutor per tutti’. Nato dalla necessità di dare risposte concrete sui temi dell’accoglienza e supporto didattico per gli alunni in difficoltà, anche con disturbo specifico dell’apprendimento, gli alunni del triennio, utilizzando i principi della peer education, espediente efficace per il conseguimento del successo scolastico e formativo, hanno fornito il loro supporto ai colleghi delle altre classi, un vero e proprio aiuto concreto pomeridiano per i compiti da svolgere a casa, ma, qualora necessario, anche un sostegno motivazionale, per favorire il successo scolastico e promuovere la cooperazione tra pari.
In aggiunta, un gruppo di tutor si è occupato della sensibilizzazione nei confronti di problematiche legate alla salute maggiormente diffuse tra gli adolescenti, con particolare attenzione ai disturbi dell’alimentazione, con un preliminare corso di formazione.
Sotto questo aspetto, il progetto, guidato dalla docente referente Sara Pignatelli, ha fatto sì che tutti gli alunni coinvolti, tutor e discenti, abbiano migliorato significativamente le proprie competenze in ambito comunicativo e collaborativo, favorendo il cooperative learning e il saper agire in modo autonomo e responsabile.


Sulla stessa linea della cooperazione e del lavoro di squadra si è mosso invece lo straordinario progetto d’istituto, condotto dalla docente Claudia Secomandi, legato al gioco degli scacchi, che ha altresì visto un giocatore d’eccezione, quale il dirigente Gramellini, a sperimentare con i ragazzi le plurivalenze del gioco degli scacchi tra arte, scienza e sport nel doppio significato didattico-educativo e ludico-sportivo. Esso è strettamente intrecciato a varie discipline scolastiche, scientifiche in senso stretto ma anche ben legate alle scienze umane e sociali come la matematica, la geometria, la letteratura, la storia.
La potente motivazione ludica insita nel gioco degli scacchi è propedeutica al successo formativo e professionale: superficialità, disattenzione, mancanza di concentrazione, conducono all’insuccesso sia nello studio sia nel gioco; pazienza, attenzione, riflessione, studio, capacità organizzativa, la messa in gioco, il problem solving, l’ottimizzazione e valorizzazione delle risorse disponibili conducono, invece, al successo.


Sono gli alunni della 3A e 3B dell’indirizzo Grafico, infine, a entusiasmare gli animi dell’Istituto con il concorso interno per la creazione di un logo e di tre etichette per il vino dell’azienda agricola ‘La Siesta’ di Pieve Corleto. Durante il secondo quadrimestre, all’interno di un modulo del corso di Laboratori Tecnici condotto dai docenti Valentina Golfari e dai tecnici Nicola Fracchiolla e Costantino Montanari, le classi hanno progettato il restyling di un logo già esistente e realizzato la grafica di tre etichette per tre diverse bottiglie di vino prodotte dall’azienda di Pieve Corleto: tre vini bianchi prodotti da uve locali, il ‘Re Lieto’, un pignolesco frizzantino Doc, il ‘Trebbo’, uno spumante trebbiano Doc con metodo di fermentazione classica, e il ‘Dazio’, un vino fermo di qualità, Igp storico del territorio. Una commissione di tre soci dell’azienda e cinque esperti esterni si è riservata di scegliere un logo e un set di tre etichette fra tutti quelli pervenuti, acclamando vincitrici i lavori di Anastasia Paciello per il logo e di Chiara Abetti per la grafica delle etichette, entrambe della classe 3BGraf.

Commenti

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  • Sicuramente belli e in qualche modo utili, però gli scacchi iniziano ad essere superati in questa società odierna, poiché troppo relegati al feudalesimo. A parer mio, credo che il gioco cinese del Gō o anche Sid Meyer's Civilization possano sviluppare una strategia migliore. Da aggiungere anche l'importanza della lettura de L'Arte della Guerra di Sun Tzu, concetti applicati oggigiorno nella politica, nello sport e nel marketing aziendale.

    14/06/2019 - Luca



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